CLAUDIO BONICHI, ANCORA

Riflesssioni su un quadro di Claudio Bonichi condotte da Sergio Beluffi, mio padre (A  20/11/1940  –  Ω  22/11/2011)

Nel mare magnum dei sogni incredibilmente lucidi di Claudio Bonichi spicca una via Margutta che altro non è se non esempio di hysteron – proteron, per cui l’umanità variopinta viene superata dal profumo delle melograne aperte come un’offerta votiva.

Il rosso dei frutti si staglia sullo sfondo di un grigio inaspettatamente luminoso. Al centro della tela si mostra un contenitore simile ad  una coppa della Magna Grecia, dalla quale fuoriesce un ramoscello verde. una natura morta, si direbbe, al centro della via simile ad un gioiello esotico. Una forma di realismo, dopotutto, se non fosse per quei due oggetti color porpora, macchie nel mare grigio a guisa di misteri immobili su pianeti sconosciuti.

Colori che si rispecchiano nei lavori di Bonichi: luoghi vuoti immersi nell’aere uniformemente diffuso e orizzonti di un giallo impalpabile fra le dune di un deserto.

Sergio Beluffi

Federico Rui Arte Contemporanea
Spazio Crocevia
via Appiani, 1 _ I-2012 Milano
Tel.:+39. 392.49.28.569
martedi  – venerdi ore 15-19 e su appuntamento
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pubbliche relazioni:
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tiziana.antonioni@federicorui.com
+39. 339.78.97.989

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